"Non è importante": quando ti abitui a liquidare i tuoi bisogni e desideri.


 Ci sono giornate in cui trovi spazio per tutto, tranne che per domandarti come stai, poi arriva la sera, ti chiedi quanto sei felice o cosa ti stia dando questa vita e ti dici: «Forse non è poi così importante». 

Ma davvero non è importante, oppure hai imparato a vivere così?

 Alcune abitudini diventano tanto familiari da non sembrarti più scelte, eppure, riconoscere qualcosa come normale non significa sentirti bene al suo interno.

Un comportamento può ripetersi perché offre qualcosa nell’immediato: evitare un confronto, sentirti utile, non deludere un’aspettativa. Dire sempre di sì, per esempio, può risparmiarti il disagio di un rifiuto, ma lasciarti con un impegno che non volevi prendere. Questo non significa che tu abbia sbagliato a impararlo, può essere stato un modo per affrontare una situazione, proteggere un equilibrio, sentirti al sicuro. 

Oggi, però, potrebbe chiederti un prezzo diverso: meno energia, meno spazio personale, meno possibilità di riconoscere ciò che desideri. Puoi rispettare ciò che ti è servito senza doverlo conservare per sempre.

La mindfulness invita a creare una piccola pausa tra ciò che accade e la tua risposta abituale e non per controllarti meglio o giudicare ogni scelta, ma per osservare: che cosa senti, che cosa pensi, verso quale risposta ti stai muovendo?

 La consapevolezza non è un allenamento a sopportare con più calma ciò che ti pesa, può essere, invece, il momento in cui smetti di liquidare un bisogno con un «Non importa». Accorgerti di una tensione, di una stanchezza o di un’esitazione non ti dice automaticamente cosa fare, ma ti offre qualcosa da ascoltare prima di scegliere.

Non tutto ciò che è scomodo va evitato, e non tutto ciò che è familiare va cambiato: anche una scelta importante può portare incertezza o fatica e il punto non è cercare una vita senza disagio, ma distinguere ciò che scegli da ciò che ripeti senza più interrogarti.

 Abituarti a qualcosa e stare bene dentro quella cosa non sono la stessa esperienza. Non serve mettere in discussione tutta la tua vita: puoi cominciare da una sola abitudine, guardandola con curiosità anziché con rimprovero.

Nei prossimi giorni, scegli una situazione che tende a ripetersi e annota che cosa accade, come ti senti e di che cosa avresti bisogno. 
Non cercare cosa stai sbagliando: cerca di conoscerti meglio.
 Se riconosci un disagio persistente o senti che cambiare questi schemi è difficile, valuta una consulenza, che può offrirti uno spazio in cui comprenderli e individuare possibilità più coerenti con i tuoi bisogni, senza pretendere di avere già tutte le risposte.


Disclaimer: questo articolo ha uno scopo puramente informativo e divulgativo e non rappresenta ne sostituisce una consulenza psicologica o qualsiasi altro intervento medico. 
 

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