Settembre: quel mese in cui i social decidono che dobbiamo redimerci.
Fino a una settimana prima c’erano aperitivi, cene lunghe, granite, gelati in spiaggia, orari più morbidi, giornate lente, poi cambia l’aria, il mese e contemporaneamente cambia il linguaggio, la narrazione che ci circonda. Ecco che cominciano a comparire parole come detox, reset, disciplina, routine (la mia preferita) ripartenza e con loro tornano i consigli per rimettersi in forma, per sgonfiarsi, per rimediare, come se l’estate non fosse stata una stagione da vivere, ma una parentesi, che porta poi a un senso di colpa da correggere. E questa cosa mi colpisce ogni anno, perché dietro questi messaggi, apparentemente innocui, si nasconde spesso un tono più severo: hai esagerato, adesso rimettiti a posto. Io sono una psicologa e sento in me il desiderio di fermarmi a guardare quei fenomeni che sembrano normali e che fanno parte del linguaggio comune, ma che raccontano qualcosa di molto profondo su di noi. E allora le domande di oggi sono queste: perché ogni v...