Il peso delle aspettative: cibo e ansia da prestazione fisica.
Ti alleni con l'ossessione delle calorie o pianifichi i pasti al grammo per poi cedere dopo una giornata pesante?
Quando la cura del corpo diventa un dovere e si incrocia con lo stress quotidiano, il cibo si trasforma nel nostro primo rifugio.
l'ansia di dover apparire in un certo modo attiva il cortisolo (l'ormone dello stress) che invia un messaggio chiaro al cervello: cerca comfort nei carboidrati e nello zucchero.
Tu lo mangi e poi subentra il senso di colpa.
La Mindfulness Eating insegna a riconoscere la fame emotiva, smettere di dividere i cibi in buoni e cattivi, ad ascoltare il corpo non l'orologio o il conto delle calorie.
Domande come:
"Ho fame nello stomaco o sto cercando di mandare giù l'ansia/la rabbia/la frustrazione?", aiuta a riconoscere l'emozione dietro la fame e togliere potere al pilota automatico.
"Un cioccolatino manderà all'aria il mio esercizio fisico?": se vedi il cibo solo come nemico/amico della linea crei stress. Mangiare con consapevolezza riduce il senso di colpa e di privazione, inoltre evita abbuffate successive.
"E' ora di pranzo, ma ho fame davvero?": spostare l'attenzione dall'esterno (l'ora di pranzo/cena) all'interno (la fame biologica) ti aiuta a ritrovare il tuo ritmo interiore, a sentire se sei sazio o quando hai fame davvero!
Se vuoi approfondire l'argomento o raccontarmi la tua esperienza contattami:
tel: +39 3334940512
Disclaimer:
I contenuti presenti su questa pagina sono puramente divulgativi e informativi e non sostituiscono una consulenza psicologica o qualsiasi consulto medico specializzato clinico-diagnostico.

Commenti
Posta un commento