Liberarsi dal dovere di essere per forza felici in estate: suggerimenti Mindfulness per un'estate imperfetta.

Ammettiamolo: non appena arriva la bella stagione, scatta una strana pressione sociale: l'estate deve essere perfetta!

Dobbiamo fare l'aperitivo perfetto, la vacanza perfetta e indimenticabile, collezionare tramonti instagrammabili e avere sempre il sorriso stampato in faccia.

In psicologia questo concetto viene chiamato Defered Happiness Fallacy, la fallacia della felicità rimandata, a cui si unisce il Paradosso della felicità, ossia più insegui la felicità come obiettivo e meno la provi.  Forse sarà successo anche a te di pensare sarò felice quando ... 
In questo caso il problema è caricare l'estate di aspettative talmente gigantesche, che alla fine l'ansia da prestazione finisce per schiacciarti e tutto sembra deludente.

E se ci sentiamo stanchi, malinconici o semplicemente annoiati, iniziamo a sentirci in colpa, come se stessimo "sprecando il sole".

In realtà la vera felicità non è un evento eccezionale da programmare, creare o rincorrere e non serve una barca a vela o una spiaggia esotica per sentirsi vivi.
La felicità, anche quella estiva, è un'esperienza sensoriale, fatta di micro-momenti come il calore del sole mentre cammini, il contrasto dell'acqua fresca sui piedi stanchi e gonfi, i gustare un frutto di stagione.

A me per esempio è capitato di recente di essermi fermata in un parco a leggere un libro: lo avevo appena comprato e non avendo impegni, ho deciso di fermarmi in una panchina di un parco. Non lo avevo mai fatto, convinta che l'ambiente esterno avrebbe potuto distrarmi dalla lettura. Niente di più sbagliato: in realtà è stata una mattinata che mi è piaciuta così tanto che, appena ho potuto, l'ho rifatto! 
Leggere e sentire il vento tiepido sulla pelle, vedere i giochi di luci e ombre che creava la fronda dell'albero vicino a cui stavo (per stare all'ombra), il rumore della fontanella d'acqua era un accompagnamento favoloso. Mi sembrava di stare all'interno di un quadro di Mannet!

Quest'anno proviamo a fare un patto con noi stessi: liberiamoci dal dovere di essere felici a tutti i costi 
(e qui uso la parola "costi" con tutti i suoi significati e sfaccettature) . 
Facciamo un passo indietro, respiriamo e lasciamo che l'estate sia quello che è, con i frutti che offre. 

E tu senti mai questa ansia da prestazione estiva?

Se questo argomento ti interessa sappi che ne parlerò in modo più approfondito 
lunedì 20 luglio alle 18.30 in un incontro online 
Se desideri partecipare contattami qui: 


tel: +39 3334940512


Importante: gli argomenti trattati in questo blog hanno finalità informative e divulgative e non rappresentano nè sostituiscono in alcun modo una diagnosi psicologica, una consulenza o una psicoterapia. Se provi un disagio emotivo o psicologico contatta un professionista per avere una diagnosi personalizzata.


 

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