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26 agosto: giornata mondiale del cane. Una prospettiva Mindfulness

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Oggi,26 agosto, si celebra la giornata mondiale del cane: gli amici a quattro zampe sono veri e propri membri della famiglia, portano amore incondizionato e aprono il cuore verso un legame fatto di sguardi e gesti, che vanno oltre le parole . Nel corso degli anni sono aumentati sia gli studi scientifici, che mostrano come la convivenza con uno o più cani migliori la qualità della vita e della salute sia dei grandi che dei bambini, sia le norme che regolano il benessere dei nostri amici quadrupedi.  In questo articolo mi voglio soffermare sugli aspetti Mindfulness del legame uomo-cane, un aspetto che io stessa ho scoperto negli ultimi anni, ovvero da quando ho iniziato a praticare la Mindfulness (diventando poi insegnante certificata).  L'idea che i cani abbiano un atteggiamento naturale Mindfulness e che praticarla con loro possa portare benefici è un concetto affascinante e sempre più supportato da studi sul benessere psicologico.  I cani vivono nel momento p...

30 luglio giornata mondiale dell' amicizia

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Il 30 luglio si celebra la giornata mondiale dell' amicizia, celebrazione nata in America qualche anno fa.   Questa ricorrenza, più di altre, mi porta a riflettere sull'importanza di celebrare questo tipo di legame: in un'epoca che accusa un profondo senso di solitudine, competizione, inadeguatezza, invidie e divisioni (sentimenti ben lontani dall' amicizia), quanto è importante dedicare una giornata intera alla celebrazione di questo legame?  Personalmente credo che sia importante ricordarsi dell' importanza di poter essere un buon amico e di poter contare su buoni amici e amiche: questa giornata può essere vista come un'occasione per ricordarsi che nessuno è perfetto e che ciò non dovrebbe impedirci di restare soli.  Accettare l' imperfezione degli altri (e le nostre) non vuole dire essere approssimativi e accontentarsi, ma comprendere i limiti di ognuno di noi e godere comunque della presenza autentica dell' altri.  Un buon amico non deve ...

Il Passato: un peso che àncora o una risorsa che migliora il presente?

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Il passato è una parte innegabile di chi siamo, un mosaico di esperienze che ci plasmano.  A volte, però, può trasformarsi in un'àncora che blocca e frena lo slancio nel presente e nel futuro. In un'ottica Mindfulness fare pace con il passato significa: riconoscerlo, accettarlo e lasciarlo andare. Jon Kabat-Zinn, fondatore della Mindfulness, afferma:" Quando le persone dicono 'Lasciar andare' in realtà intendono 'superarlo' e questo non è un consiglio utile.  Non si tratta di lasciar andare - lo faresti se potessi. Invece di 'lasciar andare' dovremmo dire ?lascia che sia': questo riconosce che la mente non lascerà andare e il problema potrebbe non scomparire e questo ti permette di creare una relazione più sana con ciò che ti disturba" La Mindfulness propone strumenti preziosi per vivere questo processo di crescita personale: attraverso la consapevolezza del respiro, possiamo radicarci nel momento presente e osservare i pensieri e le emozio...

Perchè vivi "stringendo i denti"? Hai bisogno e diritto di stare bene!

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IL Benessere Mentale non è un lusso, ma un bisogno primario di ciascun individuo: ignorare il bisogno di stare bene può avere ripercussioni profonde, influenzando le relazioni, il successo personale e lavorativo e  la qualità generale della vitta.  Già nel 1943 Abraham Maslow, con la sua celebre "Piramide dei bisogni" pose al vertice della gerarchia dei bisogni umani, l'Autorealizzazione, che include il benessere psicologico: l'essere umano tende ed è spinto per sua natura a perseguire la crescita personale e il benessere mentale per una  piena realizzazione.  Pertanto il benessere psicologico non è l'assenza di malessere o malattia, ma un processo attivo di sviluppo e fioritura della propria persona. Prendersi cura del proprio benessere emotivo è un atto di auto-rispetto, amore per se stessi e un investimento nel futuro (eh sì! l'amore per se stessi cresce e migliora nel tempo).  Si fa, giustamente, tanta attenzione all'alimentazione e alla forma fisica D...

Approfondimento sul tema l’estate non è per tutti una gioia

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Nel post precedente ho descritto come l’estate non sia per tutti una fonte di gioia: figli a casa mentre i genitori sono a lavoro, routine che si interrompono, caldo eccessivo, carenza di opportunità di svago, ferie brevi sono i principali fattori di stress durante i mesi estivi.  A questo si aggiunge l’ansia di vivere (o non poter vivere) la vacanza perfetta, che si accompagna al timore di rientrare a lavoro più stanchi e stressati di prima.  In più le ricerche dimostrano che il confronto verso il basso non consola: paragonarsi a coloro che hanno meno di produce gioia e non consola a lungo termine (ma solo il tanto che rifletti sui disastri altrui).  Non lasciare che questi pensieri compromettano il tuo riposo e le tue meritate ferie e, soprattutto, non lasciare che l’estate ti scivoli via dalle mani!  Sai che puoi creare e goderti il tuo relax sia che parti in vacanza sia che resti in città?  Puoi ridurre lo stress sia prima delle ferie che al rientro, mi...

L'estate non è per tutti una gioia.

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Secondo le ultime indagini di mercato (Ipsos) per gli italiani l'estate è un periodo ambivalente, con aspetti di benessere e malessere, che variano significativamente a seconda della fascia demografica.  L'estate porta benessere quando le vacanze sono percepite come un momento per il relax e per staccare dalla routine lavorativa, a volte pianificate con largo anticipo sia in termini di organizzazione che di budget, le ferie  sono vissute con desiderio di fare esperienze positive e godersi il tempo libero. Tuttavia, per altri, specialmente i genitori, l'estate può portare malessere, aumento di stress, ansia e fatica psico-fisica: le lunghe vacanze scolastiche possono creare stress per i genitori che, lavorando, faticano a conciliare la cura dei figli con gli impegni professionali.  E anche i giovani possono sentire maggior stress e disturbi dell'umore generati dalla perdita della routine scolastica e dalla pressione sociale che propone stili di vita e di vacanza spesso e...

Psicologia Ambientale e Mindfulness: ci insegnano che ...

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La Psicologia Ambientale e la Mindfulness ti insegnano l'importanza  di vivere in ambienti silenziosi e naturali almeno per 20 minuti al giorno. Può essere un luogo naturale all'aperto come un giardino pubblico, un parco, una spiaggia o campagna;  anche uno spazio artificiale, come una stanza della tua casa organizzata ad hoc, può svolgere la stessa funzione. Questi ambienti facilitano la regolazione respiratoria, i livelli di ormoni e sostanze chimiche dell'organismo coinvolte nei principali processi vitali. Da tempo insegno come creare e vivere questi spazi, come iniziare e proseguire la pratica nel medio e lungo periodo per migliorare la qualità della tua vita.     I dati scientifici lo dimostrano e io  riscontro questi benefici sia nella pratica personale sia nei miei pazienti. Se vuoi maggiori info, contattami.